Come destreggiarsi nella scelta degli influencer evitando le truffe

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Vorresti dare il via ad una campagna di influencer marketing per far salire alle stelle le tue conversioni ma non sai come districarti tra le centinaia di profili sul social più chiacchierato di tutti i tempi? 

Sapevi che oltre il 75% delle aziende in tutto il mondo fa già affidamento su pratiche di influencer marketing?

Sei davvero sicuro di conoscere la strada migliore per trovare l’influencer che fa al caso tuo?

 

Se il 63% degli utenti ammette di aver acquistato un prodotto dopo averlo visto pubblicizzare da un influencer, significa che si tratta di una pratica che può dare buoni frutti.

La sfida più grande che deve affrontare un marketer rimane, tuttavia, quella della scelta del profilo più consono per attivare una collaborazione. Se stai leggendo questo articolo, sappi che non ti illustreremo il segreto per scovare in soli due clic l’influencer perfetto per il tuo business. L’obiettivo che ci siamo posti oggi è piuttosto quello di fornirti alcune dritte per supportarti nella selezione dei profili più adatti alla tua campagna, senza addentrarci nella questione del budget, in quanto meriterebbe l’apertura di una parentesi a parte.

Partiamo chiarendo subito alcuni punti fondamentali.

L’INFLUENCER MARKETING NON È SOLO QUESTIONE DI FOLLOWER

Sono ancora molte le aziende che nella scelta di un influencer fanno riferimento esclusivamente ai numeri. E per numeri intendiamo soltanto, e volgarmente, quello dei follower totali. Spesso ci si dimentica che i follower sono anch’esse persone in carne ed ossa, e se seguono i contenuti di una determinata persona è perché ci si identificano, da lei traggono ispirazione, positività, voglia di migliorare.

Inizialmente, il profilo dell’influencer veniva trattato come qualsiasi altro banale canale di marketing. Il suo compito era quello di diffondere in maniera occasionale una sorta di messaggio camuffato da consiglio per gli acquisti. Oggi invece, dopo aver constatato che l’esito di una campagna risulta migliore se l’influencer vi applica tutto il suo talento, le aziende tendono ad instaurare con lui un rapporto sempre più continuativo, trasformandolo sempre più in una figura di brand ambassador

Ma qual è la differenza tra influencer e content creator? La distinzione ti è davvero chiara? 

Per farla breve, l’influencer è colui che crea contenuto promozionale, coerente con le caratteristiche e le necessità del brand. Pubblica contenuti sui suoi profili social aggiungendo link e menzioni, oppure direttamente con un rimando allo shop. In questo modo, il brand capitalizza attraverso la community e il trust dell’influencer: nella selezione della persona che fa al caso nostro dobbiamo quindi valutare attentamente il tasso di engagement e la reach. 

I content creator, invece, sono professionisti in grado di creare contenuti freschi, originali e divertenti, in linea coi valori e il target del brand. L’azienda pubblicherà i contenuti del content creator sui propri profili social riportando i credits e usufruendo così di contenuti di alta qualità. In questo caso, l’engagement rate e il numero dei follower del profilo del creator non sono rilevanti. 

Come avrai capito, la distinzione non è così netta e le due figure possono tranquillamente fondersi. La definizione corretta sarà da applicare in base al canale prescelto in sede contrattuale per la diffusione dei contenuti prodotti.

INSTAGRAM, IL SOCIAL PREDILETTO PER L’INFLUENCER MARKETING

Anche nel corso del 2021, il social prediletto per le attività con influencer e content creator risulta essere Instagram. Dalle statistiche dell’anno scorso, emerge che solo il 6% delle campagne di influencer marketing è stato effettuato su Facebook, contro un restante 94% diretto a Instagram. 

Se desideriamo implementare una strategia più ampia, è tuttavia consigliabile prendere in considerazione ulteriori piattaforme, tra cui TikTok, YouTube, Pinterest e Twitch.

Ma torniamo a noi. 

Indipendentemente dal social network di riferimento, l’influencer marketing non deve essere considerata esclusivamente come soluzione fine all’aumento dell’awareness. Grazie alle azioni misurabili, può diventare uno strumento utile anche per perseguire obiettivi di conversione o di traffico al sito

Gli influencer sono conosciuti e seguiti per la loro franchezza ed autenticità, persino durante le sponsorizzazioni. Possiedono un’abilità esclusiva nel generare passaparola e sanno gestire al meglio la loro community, fornendo consigli utili e sinceri e stimolando la conversazione. Per effettuare la ricerca dei profili più attinenti, puoi procedere con una ricerca per hashtag, oppure tramite dei tool gratuiti, tra cui anche alcuni plugin per Chrome.

Siccome l’influencer marketing è un settore in costante crescita, che offre ghiotte opportunità di guadagno anche immediato, è sempre più diffuso il ricorso a pratiche scorrette per aumentare la visibilità del proprio profilo e risultare appetibili agli occhi delle aziende. Non è raro imbattersi, anche tramite una semplicissima ricerca su Google, in servizi che propongono l’acquisto di follower, bot e altre automazioni in grado di promettere crescita in termini di interazioni e numero di follower. 

Prima di addentrarci nei parametri da considerare nella selezione dell’influencer più adatto alla nostra campagna, ecco qualche consiglio per evitare di selezionare profili che hanno fatto uso di pratiche scorrette.

  1. Il primo criterio da verificare è il tasso di engagement. In generale, diffida di chi ha un engagement rate più basso dell’1%. 
  2. Controlla i commenti ai post. Se ve ne sono molti che vi appaiono senza senso, come i classici “Nice pic!”, quel profilo quasi sicuramente sta facendo uso di bot. 
  3. I commenti ricevuti sono sempre da parte delle stesse persone? Allora probabilmente l’influencer in questione è iscritto a un Instagram pod, un gruppo di influencer che si supporta a vicenda per ottenere sempre e comunque alti livelli di engagement. 
  4. In generale, diffida di chi mostra picchi inspiegabili di follower in tempi ristretti: potrebbero essere state compiute attività di follow-unfollow o di acquisto di follower a pagamento.
  5. Da ultimo, cerca di collaborare con influencer che propongono contenuti organici: troppi contenuti sponsorizzati potrebbero abbassare il livello di engagement. Un profilo sano è uno che pubblica di frequente e che ha sponsorizzato meno del 7% del totale dei post.

Gli influencer meritevoli hanno investito tempo, energie e dedizione nella costruzione della loro community: per questo, nella scelta del creator a cui affidare la nostra campagna dobbiamo privilegiare chi ha coltivato con passione i propri progetti, e chi è cresciuto senza trucchetti. Affidandoci a chi si è creato visibilità tramite bot e l’acquisto di follower danneggeremmo a cascata anche la nostra credibilità, oltre ad ottenere risultati del tutto inconsistenti

Una volta eliminati dalla selezione i profili sospetti di attività fraudolente, vaglia i seguenti aspetti:  

  1. Età, sesso, location dei follower
    Si tratta di dati demografici che possono rivelare molto della sfera di influenza di un profilo: un’accurata analisi ti permetterà di concentrarti solo su profili che realmente si rivolgono al tuo target. 
  1. Geolocalizzazione dell’influencer
    Se la tua campagna ha portata internazionale, tieni presente che ci sono aree che possono far lievitare il costo dell’influencer, come ad esempio gli Emirati Arabi. 
  1. Prospettive di crescita
    Soprattutto in una campagna a lungo termine, è più che mai importante focalizzarsi su profili con alte prospettive per il futuro. 
  1. Infine, focalizzati sui tuoi obiettivi di campagna
    Per aumentare l’awareness, potresti selezionare un mix di top-influencer e micro-influencer, scegliendo quelli più pertinenti. Dalle ultime statistiche emerge infatti che il 46% dei brand preferisce lavorare con micro-influencer (coloro che hanno tra i 10.000 e i 100.000 follower), in quanto sono più efficaci e generano un alto tasso di engagement. 

Ricorda sempre che, se vuoi aumentare le conversioni, l’engagement è più importante della reach. 

Non ha senso lavorare con influencer che hanno milioni di follower ma non sanno coinvolgere il pubblico! 

IL TALENTO DELL’INFLUENCER VA SEMPRE INCORAGGIATO

La meritocrazia, la trasparenza e l’affidabilità sono i valori che dobbiamo ricercare in un influencer: non affidiamoci solo a chi ha grossi numeri ma poca sostanza! Tra i creator ce ne sono tantissimi che lavorano in modo consono, con empatia e originalità, e che meritano la valorizzazione. 

Solo gli influencer che sono stati capaci di costruirsi un’immagine solida, raggiungendo un elevato livello di trust e di credibilità presso le loro community riusciranno a portare a termine obiettivi più ambiziosi, come ad esempio la conversione. 

Per questo motivo, evita di essere troppo restrittivo nel fornire le linee guida dell’attività. Cercare di controllare tutto ciò che produce l’influencer può portarlo a sentirsi frustrato. Sii aperto alle sue idee, non dare mai per scontata la sua personalità e permettigli di infondere creatività ai contenuti che ha preparato per il tuo brand. Ha chiara la sua identità? Si è specializzato in un settore? Di conseguenza, tanto più il prodotto o servizio da sponsorizzare è attinente al suo settore, tanto più egli sarà più propenso ad accettare la collaborazione proposta.


Non ti abbiamo lasciato con tre soluzioni cotte e mangiate, e non ti abbiamo presentato lo strumento che con due clic è in grado di scovare l’influencer perfetto per te. Speriamo invece che, a partire dai presupposti che ti abbiamo fornito, tu abbia ben chiari gli step da seguire per intraprendere una ricerca corretta dell’influencer ideale per i tuoi obiettivi di campagna, evitando di incappare in profili che hanno pompato con metodi fraudolenti il loro numero di follower.

Inoltre, ricorda che la trasparenza di un messaggio è fondamentale al fine di preservare quel rapporto fiduciario che deve sussistere tra brand e utenti. Continua a seguirci, te ne parleremo nel prossimo #MegaBite! 


Ti interessa scoprire i progetti di influencer marketing che abbiamo sviluppato in collaborazione con i nostri clienti?


Ora è il tuo turno, parlaci di te!  

Alla luce di quanto detto: 

  • Sei più propenso a far diffondere all’influencer un messaggio prestabilito o a lasciarlo libero di esprimere la sua creatività? 
  • Quanto tempo vorresti dedicare alla pianificazione della tua campagna di influencer marketing?
  • Quali altre piattaforme prenderesti in considerazione oltre ad Instagram per la tua strategia di influencer marketing? 

Se vuoi condividere con noi le tue riflessioni alla luce di queste nostre obiezioni “eccessive ma realmente accadute”, puoi  inviarci un DM o taggarci su

Twitter: @Magilla_Agency

Instagram: @Magilla.Agency

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LinkedIn: @Magilla.Agency

per raccontarcelo.

Raccoglieremo e analizzeremo tutti i feedback per le prossime uscite di MegaBite.

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