La Generazione Z usa TikTok più di Google, Meta presenta “Creators of Tomorrow”, Instagram chiude l’account di Pornhub, Adobe acquista Figma per 20 miliardi 

La Generazione Z preferisce TikTok a Google 

TikTok prende sempre più piede nella nostra routine social, ma soprattutto in quella della Generazione Z. Dalle ultime dichiarazioni del vicepresidente senior di Google Prabhakar Raghavan, infatti, i giovani a cavallo fra i 18 e i 24 anni hanno imparato ad usare TikTok come motore di ricerca, spesso facendo a meno di Google. 

Circa il 40% dei giovani quando cercano un posto per pranzare, ad esempio, non vanno su Google Maps ma su TikTok o Instagram”. Una rivoluzione, questa, che corre in parallelo con la messaggistica istantanea. La Gen Z preferisce Instagram al più tradizionale Whatsapp. 

Contenuti prettamente visivi. Potremmo parlare di testo a supporto delle immagini e non più viceversa. È questo il motivo che sta spingendo Google a riformulare la sua proposta, con la combinazione di testo e immagini in ricerca. Detto così non sembra nulla di nuovo, ma in realtà l’idea è quella di una ricerca condotta in base a ciò che gli utenti vedono e meno a quello che digitano. 

I visori 3D come Oculus oppure gli occhiali per l’AR saranno i veri protagonisti del futuro di Google, supporti perfetti per puntare un oggetto, evento, QR code di riferimento e favorire il riconoscimento sempre più dettagliato dei sistemi di ricerca. Probabilmente presto assisteremo a una rivoluzione molto importante. 

Meta presenta “Creators of Tomorrow”: chi sono i 10 creators italiani

Meta dà il via a Creators of Tomorrow, un progetto che metterà in risalto il talento e le skills dei giovani creators di contenuti digitali. La campagna ha come obiettivo la valorizzazione e il rafforzamento di una delle professioni future e dei business più futuribili degli ultimi tempi. 

L’azienda di Zuckeberg ha deciso di offrire ai creators che si sono particolarmente distinti un percorso di formazione che si riprodurrà in workshop, eventi e webinar del settore. I talenti scelti potranno accedere a nuove risorse, suite e strumenti innovativi di alto livello tecnologico. La sperimentazione sarà la chiave del training, con l’obiettivo di produrre contenuti sempre nuovi e all’avanguardia nelle tendenze. 

Fra tutte le figure di creators presenti nel mondo sono stati selezionati 150 profili ideali, tra cui 10 talenti che rappresenteranno l’Italia nel piano di formazione. “I 10 talenti italiani rappresentano l’ampio ventaglio di creator che ogni giorno utilizzano le app di Meta per esprimersi, raccontando sé stessi e promuovendo la loro professione”. Così si esprime l’azienda statunitense, che vuole incoraggiare i valori sociali e culturali di cui questi giovani professionisti sono portatori, nel mondo e nella nazione di competenza. 

Ecco i nomi dei creators italiani impegnati nel progetto: 

  • Ceppeland;
  • Eugenia Longo;
  • Cibosupersonico;
  • Chiara Rasparini;
  • Francesco Spedicato;
  • Fjona Cakalli;
  • Macy Fancy; 
  • Arianna Talamona;
  • Aya Mohamed;
  • Sumaia Siaiboub. 

Provenienti da mondi differenti e contenuti altrettanto unici, questi ragazzi e ragazze saranno il volto dell’Italia all’interno dell’interessante progetto di Meta. Ad maiora!

Instagram ha rimosso l’account di Pornhub dalla piattaforma

Potrebbe essere una rubrica a tinte rosse ma effettivamente non se ne conosce il colore, poiché la scelta di Instagram sembra apparentemente senza alcun significato. Qualche giorno fa infatti, la suite di proprietà Meta ha deciso di rimuovere il profilo di Pornhub dalla piattaforma. 

Tempo e contenuti sprecati, dato che al momento della cancellazione Pornhub contava circa 13,1 milioni di follower e più di 6000 post. Su Instagram, il profilo dell’azienda americana di contenuti per adulti non ha mai pubblicato post espliciti o performance

A dare voce alla critica è stata Laila Mickelwait, fondatrice di TraffickingHub, una compagnia che ha come obiettivo l’estinzione del traffico sessuale sul web. I post pubblicati dalla Mickelwait suggeriscono che l’account di Pornhub sia stato rimosso per aver violato le linee guida della comunità di Instagram, senza alcun dettaglio in merito. 

La decisione di Instagram, probabilmente, è stata dettata dalle questioni che pendono su PornHub dal 2020. L’azienda fu accusata di favorire la distribuzione di materiale pedopornografico, motivo che causò le dimissioni del CEO e COO insieme all’interruzione della collaborazione da parte di Visa e Mastercard. 
Dopo due anni non si fa ancora luce sulla faccenda, a parte uno sporadico caso in cui PornHub ha preso provvedimenti. La rimozione di contenuti di utenti non verificati e la cancellazione della funzione di download non ha però accontentato l’opinione pubblica. Probabilmente Instagram ha preso una decisione su cui tentennava da tempo. Attendiamo aggiornamenti.

Adobe compra Figma per 20 miliardi di dollari

Un’operazione storica, quella che ha portato Adobe ad inglobare la piattaforma di progettazione leader mondiale nel web design. La notizia ha addirittura colto di sorpresa il comparto creativo dell’azienda californiana, che non si aspettava probabilmente un investimento così ingente e repentino. 

Si tratta di un esborso di 20 miliardi di dollari, che fa capire quanto Figma fosse l’anello mancante e quanto potrà migliorare l’offerta di Adobe. Il primo obiettivo della fusione è di rendere il web design accessibile a tutti, perciò promuovere una visione più collaborativa a riguardo. 

Questo è possibile anche grazie alle funzionalità già conclamate della piattaforma, che consentono di collaborare tramite flussi di lavoro multiplayer, sistemi di progettazione all’avanguardia e un hub di sviluppatori tra i migliori al mondo. 

Adobe intende cambiare il mondo attraverso le digital experience, tenta di farlo con strumenti di alta qualità e che garantiscano un accesso semplice ad aziende, freelance o prossimi professionisti dei settori più disparati. L’acquisto di Figma è un grande passo verso il consolidamento di questa mission. 

Con questo numero siamo entrati negli “-enta”! Alla prossima settimana per il Read & Go n°31!


Stefano Barbaro

Content Manager & Podcast Specialist di Magilla, speaker radio, aspirante editor e tutto ciò che non so di essere.

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