L’ascesa di TikTok, le subscription su Instagram, nuove regole per i Big tech e Microsoft alla conquista di Activision Blizzard!

TikTok è il marchio che cresce di più al mondo

Il 26 gennaio Brand Finance, principale società di consulenza per la valutazione dei marchi, ha pubblicato il nuovo report sui brand con maggiore crescita di valore nel corso dell’ultimo anno. Dalla classifica stilata, TikTok è il marchio con la crescita più esponenziale a livello globale!

Il valore del marchio TikTok è di fatto letteralmente triplicato nell’ultimo anno, posizionandosi al 18esimo di questa ambitissima classifica grazie ad un’incredibile crescita del 215%.

Si tratta di una vera e propria sorpresa nel mondo delle valutazioni finanziarie, basti pensare al fatto che il report di Brand Finance include tutti i settori e che TikTok ha raggiunto questo risultato da emerita new entry.

Sicuramente il Covid ha avuto un grande impatto sul mondo dell’intrattenimento digitale, dei social e dello streaming, tuttavia l’ascesa del social leader nella creazione di short-video è da considerarsi come una chiara testimonianza dell’evoluzione del consumo dei media. Se il trend è questo, nel 2023 ne vedremo ancora delle belle!

Instagram: in arrivo i contenuti a pagamento

Il trend che stanno seguendo i social network è sempre più indirizzato verso la monetizzazione dei contenuti dei creator, attraverso abbonamenti ad hoc da proporre ai propri follower (sulla falsariga di Twitch o OnlyFans).

Proprio in questi giorni Instagram ha comunicato che sono in fase di testing le Subscriptions, che permetteranno ai creator di tutto il mondo di condividere storie e dirette esclusive visualizzabili solo dai follower iscritti a un abbonamento mensile. La ragione è palese: incentivarli a non spostarsi su piattaforme concorrenti, una su tutte TikTok.

La possibilità di introdurre contenuti esclusivi a pagamento per i propri follower molto probabilmente diventerà concreta anche su TikTok, nonostante non ci siano ancora prese di posizione pubbliche in merito da parte del board del social cinese. Ma siamo certi che sia solo una questione di tempo. Poco tempo!

Big tech: nuovo anno, nuove regole

A distanza di oltre un anno dalla proposta della Commissione Europea, il Parlamento Europeo approva il Digital Services Act, l’insieme di nuove regole su big tech e contenuti online.

I punti più rilevanti del nuovo assetto normativo riguardano: la rimozione diretta dei contenuti illegali o nocivi, la responsabilità legale per le Big Tech nei confronti degli utenti, più opzioni per non prestare il consenso alla pubblicità mirata e, last but not least, maggiore trasparenza sugli algoritmi.

Per assicurare il rispetto di tali misure, il Digital Services Act imporrà alle grandi piattaforme online (parliamo di Google, Apple, Facebook, Amazon) una maggiore responsabilità sul controllo e sulla moderazione dei contenuti, istituendo un sistema di garanzie per rimuovere “senza indebito ritardo” prodotti, servizi o contenuti illegali online.

Se l’obiettivo del Parlamento Europeo è rendere Internet uno spazio equo e sicuro per gli europei, l’approvazione del Digital Services Act rappresenta una conquista importante ai fini della tutela degli utenti!

Microsoft entra a gamba tesa nel business del Gaming

Microsoft acquista Activision Blizzard al modico prezzo di 68,7 miliardi di dollari e la cifra è piuttosto indicativa per capire la rilevanza di questa operazione. Cosa ha spinto il colosso a fare un investimento del genere?

Il settore del gaming conta tre miliardi di appassionati e praticanti in tutto il mondo e inizia a far gola a tantissimi. Activision Blizzard produce giochi popolarissimi (per citarne un paio, Call of Duty e Candy Crush) e, passando nelle mani di Bill Gates, ha stravolto completamente gli equilibri del business dei videogiochi e degli eSports.

Ma ci sono ulteriori ragioni che hanno spinto Microsoft a fare l’investimento più importante della sua storia. Il primo motivo riguarda la presenza di Activision Blizzard nel mondo del mobile, il più remunerativo nell’ambito del gaming, e poi c’è la questione target family e kids, entrambi fattori che Microsoft non aveva ancora conquistato in modo incisivo.

In tutto ciò il colosso di Bill Gates ha dovuto fare i conti con una flessione in borsa di circa l’8%, ma con un grande evidente tornaconto: è il terzo soggetto, in ordine di grandezza, ad operare nel settore del gaming dopo Tencent e Sony. E sappiamo bene che si rifarà in pochissimo tempo!

Per questo mese è tutto, ti aspettiamo per il prossimo appuntamento di Read & Go! powered by Magilla.


Linda Colella

Content & Community Manager

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