I social contro Putin, i nuovi trend di TikTok, Netflix a tutta forza sul gaming e il roll out dei sottotitoli su Instagram

I social e la guerra: tutti uniti contro Putin

Mentre il mondo continua a guardare col fiato sospeso gli sviluppi dell’invasione russa in Ucraina, le principali piattaforme social non stanno con le mani in mano. Se la scorsa settimana abbiamo raccontato come TikTok stia giocando un ruolo chiave nel mostrare al mondo le evoluzioni delle operazioni militari in Ucraina, con la prima news di oggi passiamo in rassegna le reazioni degli altri social al conflitto in essere.

Partiamo da Meta. Dopo l’annuncio del governo russo di provvedimenti atti a limitare l’accesso a Facebook, Meta ha subito oscurato i contenuti Facebook e Instagram dei media statali russi e vietato l’accesso alle ads. Una mossa che ha un chiaro intento: impedire ai media sotto il controllo del governo di Putin di utilizzare i social più diffusi al mondo come veicolo di informazioni e propaganda. Certo, in Russia esistono altre piattaforme molto più in uso nella popolazione, ma queste limitazioni rappresentano un messaggio forte e chiaro al Cremlino.

La propaganda, si sa, è una delle armi più strategiche in una guerra. Motivo per cui anche YouTube ha bloccato tutti i canali collegati ai media russi sostenuti dallo Stato nelle regioni europee, come richiesto tra l’altro a più riprese dallo stesso governo ucraino direttamente a Google.

Twitch e OnlyFans dal canto loro starebbero bloccando pagamenti e prelievi da e verso gli account russi, vietando così i movimenti dei conti correnti collegati a carte russe. Sono moltissimi infatti gli streamer russi che hanno lamentato mancati pagamenti via Twitch, sebbene non ci siano ancora dichiarazioni ufficiali da parte della piattaforma in questione. OnlyFans pare si stia muovendo nella stessa direzione di Twitch: sempre più utenti, negli ultimi giorni, stanno segnalando il blocco da parte della piattaforma ai pagamenti che arrivano da banche russe colpite dalle sanzioni NATO.

TikTok is onfire! Tutte le novità e i prossimi trend

TikTok è in continua evoluzione e sembra prossimo al lancio di altre novità. Abbiamo già parlato di come l’attenzione alla comunità LGBTQ+ abbia portato la piattaforma a censurare i contenuti transfobici, nonché della sua incredibile crescita (ben +215%) nel 2021. L’ultima novità? La decisione di estendere la durata dei video fino a 10 minuti.

Chissà se queste scelte non siano state influenzate dai dati di What’s Next. Questo report condiviso a livello mondiale pochi giorni fa e focalizzato su interessi degli utenti, casi studio, hashtag e tendenze in essere sposate dai brand, è già una guida indispensabile per ogni marketer che voglia investire su TikTok. 

Ma cosa ci dice di interessante What’s Next lato Italia? Per non rubarti troppo tempo, ti mettiamo in evidenza solo due spunti. Il primo è che su TikTok i concetti di bellezza e benessere vanno di pari passo e quando si parla di bellezza lo si fa rifiutando gli standard tradizionali del passato collegati ad essa.
 
Il secondo è che il mondo dell’automotive risulta sempre più presente in termini di investimenti pubblicitari e attivazione creator. Trend che si porta dietro un interesse crescente degli utenti TikTok ad utilizzare il social per parlare di temi collegati a questo settore.

Nell’ultimo anno gli appassionati del mondo delle quattro ruote hanno testimoniato come sulla piattaforma amino essere coinvolti da brand del settore, vedi il case study di Seat, in grado di guidarli in modo stimolante alla scoperta di dettagli, processi creativi, backstage e suggerimenti utili di prodotto. Tutto questo non trascurando l’attivazione di creator, a volte anche distanti dal mondo automotive.

Netflix a tutta forza sul gaming

Premessa: vedere Netflix investire in modo imponente nel gaming non fa più notizia. Tuttavia ciò che sorprende è la volontà di entrare da protagonista in questo mondo non impellente, di più! Lo dimostra l’acquisto in questi giorni di Next Games per 65 mln di euro: stiamo parlando di un editore di giochi per dispositivi mobili free-to-play che già ha ideato e sviluppato un gioco mobile ispirato a uno dei titoli più amati di Netflix: Stranger Things.

L’acquisizione di Next Games è quindi l’ennesimo tassello di un mosaico che descrive un cambiamento in corso per il modello di business di Netflix sempre più deciso. Rimanendo in tema, non è da escludere la possibilità che in futuro Netflix possa realizzare e distribuire giochi ispirati ad altre sue serie originali di successo. 

Tra queste potrebbe esserci Squid Game. La volontà di diversificare il modello di business (che fin qui ha portato alla leadership del mercato dell’intrattenimento di Netflix) è legata evidentemente alla necessità di attuare contromosse alla crescita esponenziale della concorrenza. Tale crescita ha di fatto creato le condizioni affinché Netflix, nell’ultimo periodo, chiudesse il suo anno meno fruttuoso a livello di ricavi dal 2015.

Instagram, arrivano i sottotitoli automatici per video e reel

Negli ultimi giorni Instagram ha iniziato il roll out di una funzione che lo renderà ancora più un clone di TikTok, giusto per essere diplomatici. Si tratta della sottotitolazione auto-generata su qualsiasi video o reel pubblicato. Inizialmente la “nuova” funzione dovrebbe essere disponibile solo in alcune lingue selezionate, ma Instagram pare stia puntando al supporto di quante più lingue possibili nel corso dei prossimi mesi.

Il motivo è facile da intuire: sempre più persone guardano i video con audio disattivato e avere dei sottotitoli automatici renderebbe più semplice la fruizione dei contenuti anche e soprattutto per quanto riguarda le persone con disabilità uditive. Cosa che tra l’altro già avviene (e da tempo) su YouTube e Facebook.

La nuova feature sarà facilmente disattivabile dalle opzioni del post. Bene, siamo arrivati alla fine e salutarsi è il primo passo per dare inizio al weekend. Al prossimo Read & Go! powered by Magilla! 👊🏻😉


Giovanni Balsamo

Head of Communication di Magilla, alchimista e stratega digitale h24, umanista e filosofo a tempo perso.

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