TikTok copia Instagram e lancia le storie, Spotify investe nel Barça, Amazon acquista MGM Studios, le ultime su social, guerra e fake news

TikTok copia Instagram sulle storie

Per la prima volta la piattaforma preferita dalla generazione Z copia una feature agli altri social: anche su TikTok arrivano le storie! La nuova funzione è disponibile sull’App dal 17 marzo e diversi utenti hanno già avuto la possibilità di condividere foto e video che restano attivi e visibili per 24 ore, utilizzando gli stessi strumenti che erano già a loro disposizione: i tool di modifica, gli effetti, i filtri e i suoni già utilizzati per i video.

Attualmente l’unico modo per visualizzare i nuovi contenuti è cliccare sull’immagine del profilo cerchiata di blu, che appare sul video che stiamo guardando. Infatti manca la possibilità di scrollare le storie su un’unica barra, come succede su Instagram, ma pare che TikTok stia sperimentando una finestra verticale pop-over che avrà proprio questa funzione.

Tuttavia le novità non finiscono qui, voci di corridoio narrano che il social cinese stia per cambiare totalmente l’approccio verso la condivisione dei contenuti, attuando un aggiornamento drastico sul limite di durata dei video. Inizialmente i contenuti su TikTok potevano durare appena 15 secondi, poi 60 secondi, fino ad arrivare agli attuali 3 minuti. E allora perché non alzare l’asticella fino a 10 minuti rendendo la registrazione e la condivisione dei video ancora più efficaci?

La sfida contro YouTube è aperta ed è palese, mentre noi aspetteremo il prossimo aggiornamento sicuri del fatto che ne vedremo delle belle!

Spotify nuovo sponsor del Barcellona per riscrivere il rapporto tra calcio e musica

Negli ultimi giorni il CdA del Barcellona ha annunciato una novità senza precedenti nella storia del calcio: stiamo parlando della partnership con la piattaforma di streaming musicale più popolare al mondo. Con un accordo da 306 milioni di euro, Spotify sarà sponsor ufficiale del Barcellona a partire dalla stagione 2022/23.

Si tratta di una novità a tutto tondo, perché Spotify non sarà il classico main sponsor di una squadra di calcio e non si limiterà a mettere il proprio logo sulle magliette delle squadre maschili e femminili e sulle loro divise da allenamento. L’operazione è molto più grande e vedrà come protagonista una vera e propria naming strategy. A partire dal prossimo luglio e per i prossimi 4 anni lo stadio di casa della formazione catalana cambierà nome e verrà ribattezzato come Spotify Camp Nou.

Un fun fact annunciato sulla pagina Instagram del Barcellona riguarda la possibilità di inserire i nomi di alcuni artisti sulle t-shirt ufficiali delle squadre. Sarà un segnale per annunciare l’eventizzazione del calcio? Ovvio che sì, l’intenzione di seguire la scia di quanto accade già da anni negli Stati Uniti con il Super Bowl è chiara.

Una cosa è certa: Spotify e il Barcellona stanno facendo una rivoluzione e stanno riscrivendo il rapporto tra calcio, musica ed eventi!

Amazon acquista MGM Studios, un pezzo di storia del Cinema

Jeff Bezos ne ha combinata un’altra e potrebbe potenzialmente cambiare i connotati al mercato cinematografico mondiale. Dopo il via libera dell’Antitrust dell’Unione Europea sulla questione della concorrenza, Amazon ha acquisito gli storici Studios MGM, la Metro Goldwyn Mayer, alla modica cifra di 8,45 miliardi di dollari. Si tratta della seconda più grande acquisizione nella storia di Amazon, dopo Whole Foods, che nel 2017 è costata 13,7 miliardi di dollari.

Con gli MGM Studios, cresce il roster della piattaforma Prime Video, con 4.100 titoli che hanno contribuito alle glorie del Cinema, tra cui il brand James Bond, più di 10.400 episodi di serie televisive e ben 208 premi Oscar all’attivo.

Amazon con questa mossa promette di garantire nuova linfa a una delle compagnie più antiche della storia del cinema. Leo the Lion, lo storico leone che anticipava l’inizio di capolavori come il Signore degli Anelli, continuerà a ruggire. E probabilmente lo faranno anche le quotazioni di Prime Video che, al momento, conta “solo” 150 milioni di potenziali abbonati, rispetto ai certificati 200 di Netflix e 100 di Disney+.

È evidente che Bezos non abbia acquistato solo un semplice catalogo al costo di 8,45 miliardi di dollari, ma si è aggiudicato un pezzo di storia, con la possibilità di svilupparlo. E non sarà un caso se la produzione della nuova serie “Il Signore degli Anelli: gli anelli del potere”, che debutterà il prossimo 2 settembre, sia stata la più costosa a livello mondiale!

Rapporto sempre più complesso tra social, guerra e fake news

È ormai evidente come i social siano la principale fonte di informazione sul conflitto tra Russia e Ucraina, per questo è fondamentale arginare quanto più possibile la diffusione di fake news.

Twitter ha subito preso in mano la situazione rimuovendo circa 50mila post contenenti notizie e informazioni false e imprecise sulla guerra in Ucraina. Ma non solo: ha chiuso oltre 75mila account per «comportamento non autentico» e spam. Un’attività di ricerca dettagliata da parte del social americano ha ricondotto alcuni post a raccolte fondi fake, così come ha scoperto che diversi video virali erano finti o non attuali. Con questa nuova politica, Twitter ha comunicato di aver ridotto la portata di tweet fake o non conformi di circa il 30%.

A proposito di social e guerra in Ucraina, un tribunale di Mosca ha riconosciuto le attività di Facebook e Instagram come “estremiste”. Nello specifico, il 4 marzo è stato bloccato Facebook (clicca qui se non hai letto la news), mentre il 14 marzo è stato il turno di Instagram (segui il link per saperne di più). La novità è che ora sia Facebook che Instagram sono ufficialmente vietati in Russia.

Attualmente, secondo uno studio pubblicato sul quotidiano ufficiale del governo della Federazione Russa, il Rossiyskaya Gazeta, quasi tutti gli utenti russi sono pronti a sostituire i servizi di Meta e Twitter con i corrispettivi social locali. E noi possiamo solo continuare ad osservare l’evoluzione di questa (brutta) storia.

Ti diamo appuntamento a venerdì prossimo, per Read & Go #11: le hot news della settimana che si leggono nel tempo di un ciak!


Linda Colella

Content & Community Manager

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