Twitch e i contenuti soft erotic, Snapchat e la lingua dei segni, YouTube lancia nuove feature per le Live, Steam e la grana dei pagamenti bloccati per gli sviluppatori dei paesi in guerra

Twitch apre ai contenuti sessualmente espliciti?

Secondo la testimonianza di alcuni streamer, Twitch starebbe pensando di aprire la piattaforma a contenuti sessualmente espliciti. Allo stato dei fatti si tratta di notizie confermate a metà, anche se gli streamer dichiarano di aver ricevuto un messaggio dalla piattaforma di streaming in cui sembra trapelare l’intento di muoversi in questa direzione.

La novità trova riscontro in un video di Full Squad Gaming, che spiega i dettagli sugli ipotetici contenuti e le modalità di fruizione. Naturalmente siamo lontani dalla pornografia e sarebbe meglio parlare di contenuti soft erotic: balletti sexy in vestiti succinti, baci provocanti in soggettiva ed altri performance simili da realizzare e far vivere in streaming.

Il rischio che la piattaforma di proprietà Amazon diventi una filiale di OnlyFans o Chaturbate è concreto e da quello che trapela nelle stanze segrete di Twitch pare si tratti di una richiesta del suo stesso pubblico. Nonostante questo, alcuni gamer in quanto fortemente contrari a questa deriva soft erotic della piattaforma hanno già minacciato di essere pronti ad abbandonare i loro profili. Lo scontro è appena aperto, ma già caldissimo!

Snapchat e la lingua dei segni: due spot per gli Oscar

Torna alla ribalta Snapchat e lo fa attraverso il linguaggio dei segni. L’app di proprietà della Snap inc. è entrata per la prima volta nella notte degli Oscar, dopo 11 anni dalla sua nascita. Lo ha fatto in grande stile, perché ha pianificato due spot che raccontano come sia possibile imparare la lingua dei segni grazie all’AR. 

Gli spot sono stati diretti dai filmmaker pluripremiati “The Mercadantes”, mentre le lenti sensibili da “The Deafengers”, una succursale di Snap composta da dipendenti non udenti insieme a SignAll, azienda all’avanguardia per AI (computer vision, machine learning e algoritmi ideati ad hoc). 

Un’unione di intenti dai nomi altisonanti, che con questi spot è riuscita a onorare il tema della disabilità attraverso un messaggio non invasivo né privo di inclusione. Lo fa soprattutto in mondovisione, grazie ad un evento come la notte degli Oscar.

Tra l’altro, quella notte l’Academy ha incoronato CODA come miglior film della kermesse: un lungometraggio che tratta lo stesso tema affrontato da Snapchat. La piattaforma creata da Evan Spiegel e compagni, quindi, si mette a disposizione per eliminare qualsiasi tipo di barriera comunicativa.

Le nuove funzioni delle Live di YouTube

YouTube ha mostrato alcuni dei prossimi aggiornamenti per YouTube Live, la suite live streaming della piattaforma. La prima importante novità riguarda gli ospiti nelle puntate live: Go Live Together sarà il nome di questa funzione, che consentirà ai creator di far intervenire un ospite semplicemente inviando un link di collegamento.

La seconda funzionalità riguarda i redirect. Su YouTube è già presente la funzione Live Redirect, che permette a creator con più di mille iscritti di indirizzare i propri fans ad un altro live streaming o farne visualizzare l’anteprima. 

La novità sta nel fatto che ora i creator potranno anche invitare il proprio pubblico a live terze che ritengono interessanti, oppure in live streaming in cui loro sono o saranno ospiti. Una capacità di promozione collaborativa ampliata ulteriormente. 

Last but not the least, YouTube sta lavorando al miglioramento della funzione full screen durante le Live, sviluppando una serie di pulsanti interattivi che rendono la comunicazione creator/fan ancora più rapida. La creazione di nuove modalità interattive nei confronti dei fan, inoltre, potrebbe essere un’esca preziosa per le star delle Live presenti in altre piattaforme.

Steam: pagamenti bloccati per gli sviluppatori dei paesi in guerra

Secondo diverse segnalazioni, gli sviluppatori ucraini, russi e bielorussi di Steam non hanno ricevuto i pagamenti di marzo 2022. Valve, la compagnia proprietaria della nota suite di gaming, ha però tranquillizzato tutti sulla natura del problema. 

La corporation, infatti, sostiene che si sia trattato di un semplice errore tecnico, approfondendo la questione su Twitter: “A causa dell’attuale situazione mondiale, non siamo in grado di inviare pagamenti alla Bielorussia, alla Russia o all’Ucraina”.

Entrando nel dettaglio della questione, secondo Valve, la causa del blocco ai pagamenti degli sviluppatori dei paesi coinvolti nel conflitto o appartenenti all’area geografica prossima ai combattimenti pare coinvolgere le banche, che da quando è iniziata la guerra hanno richiesto ulteriori informazioni rispetto alla normale prassi, soprattutto per pagamenti che interessano queste nazioni. 

Saltati i pagamenti di marzo, dovrebbe tornare tutto normale ad aprile con l’invio delle somme che spettano agli sviluppatori succitati. Un altro punto di vista, questo, da cui guardare ciò che sta succedendo e soprattutto l’influenza delle dinamiche belliche anche sul mondo gaming.

Alla prossima settimana per un nuovo numero di Read & Go! Il magazine dalle notizie più hot dal mondo digitale.


Stefano Barbaro

Content Manager & Podcast Specialist di Magilla, speaker radio, aspirante editor e tutto ciò che non so di essere.

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