Read&Go #18

L’Eurovision sbanca su TikTok, Podcast ADV in arrivo su Spotify, Netflix si dà al live streaming (forse), Funny reaction sarà la nuova feature di LinkedIn

Eurovision, numeri da record su TikTok!

La 66ª edizione di Eurovision ha visto TikTok come Official Entertainment Partner

La ragione di questa scelta è semplice: TitTok è la piattaforma con l’engagement più elevato, famosa per la velocità con cui i contenuti diventano virali e motivo di rielaborazione in vari format, fungendo così da incredibile cassa di risonanza per il contest musicale europeo.

Quello tra TikTok e challenge è del resto un binomio fruttuoso e assodato; se a parteciparvi sono poi artisti di fama internazionale, il successo è assicurato.

Basta andare sull’aggregatore #Eurovision2022 per scoprire l’enorme mole di contenuti pubblicati in quei giorni e durante le serate da creator, artisti e conduttori, generando un dibattito e uno scambio di opinioni estremamente ricco e vivace, che ha portato alla piattaforma ben 1,2 miliardi di visualizzazioni. Reach e impression da capogiro, così come il numero di spettatori live delle dirette streaming trasmesse la profilo TikTok di Eurovision, che ha sfiorato i 6 milioni di utenti. 

Come consueto, le performance e gli sketch delle serate hanno dato vita ad una serie di contenuti spin-off che continuano a popolare il canale e i profili degli utenti interessati al topic: trend, mash up, contenuti divertenti e remix, specie sfruttando la canzone vincitrice dell’edizione, Stefania dei Kalush Orchestra.

Insomma, una partnership assolutamente virtuosa, che ha alimentato la vorace comunità del profilo TikTok di Eurovision, facendo incrementare la fanbase del +90%.

Spotify fa all-in con podcast e audio ADV

Spotify ha subito una crescita esponenziale di abbonamenti durante lo scorso anno. In concomitanza con questa crescita, ha visto anche quella legata al business ADV, essendo stato raggiunto il miliardo di euro di ricavi pubblicitari in tutto il mondo. 

L’ADV occupa dunque un posto centrale sia per il sostentamento della piattaforma, che per tutti i brand partner di Spotify, che vedono in essa numerose opportunità di risonanza e visibilità.

A parlarne più dettagliatamente è Rak Patel, Head of Sales EMEA di Spotify, in un’intervista rilasciata ad Engage, durante la quale spiega come il digital audio si stia aggiungendo sempre più al core business della piattaforma. Da app centrata sulla musica, Spotify sta diventando una piattaforma audio di più ampio respiro, accogliendo nel proprio database una quantità sempre più cospicua e diversificata di podcast.

La natura ibrida dello stesso canale rende la sua offerta ADV trasversale e multiprodotto: dalle pubblicità audio, ai video, fino alla modalità display: questa versatilità rappresenta motivo di valore per i brand, che vedono potersi realizzare campagne di comunicazione più integrate e complete, su più livelli di significato e fruizione. Teniamo l’orecchio teso alle prossime novità!

Netflix sfida davvero Twitch?

Tu-duuun!

Non solo serialità ormai cult e database di prodotti audiovisivi di qualità: negli ultimi giorni sono apparse in rete notizie sul fatto che Netflix voglia aprirsi anche al live streaming. Via all’allarmismo per i Twitch-addicted, che hanno avvertito come minata la preminenza del loro social preferito in materia di dirette live. 

Ma, come spesso accade, pare si sia trattato di un caso di allarmismo non troppo fondato.

L’interesse di Netflix sarebbe infatti rivolto alla possibilità di fare live streaming, ma inerente a show che non necessitano di sceneggiatura e stand up

Per nulla scoraggiati dai numeri in calo rispetto agli anni scorsi, Netflix sta infatti cogliendo l’occasione per arricchire la propria offerta e i servizi per gli utenti, con ulteriori produzioni proprie e nuove funzionalità specifiche sul sito e sull’app.

Tra gli obiettivi principali del live streaming su Netflix, c’è l’aumento di engagement degli utenti abbonati, attraverso votazioni live e interazioni in diretta durante la messa in onda dei programmi dedicati. 

E dunque, cari fan di Twitch, potete dormire sonni tranquilli: il vostro canale è per il momento al sicuro da ogni insidia!

Su LinkedIn arriva la funny reaction

Qualcuno disse che “una risata ci seppellirà”.
Ma per ora, e in questo caso, ci farà solo fare engagement.

È ufficiale: la funny reaction sta per essere rilasciata anche su LinkedIn!

Si tratta di una decisione tutt’altro che avventata, frutto dell’elaborazione delle richieste che gli stessi utenti hanno avanzato nei confronti del social. A febbraio, infatti, nell’ambito di un aggiornamento del team su cui stava lavorando, il Chief Product Officer di LinkedIn Tomer Cohen ha affermato che: “Una delle principali richieste che abbiamo ricevuto è stata una reazione emoji che ride. Vi sentiamo forte e chiaro e siamo d’accordo. L’umorismo è davvero una cosa seria“.

Dopo l’opzione “Sostegno”, questa nuova feature aggiungerebbe quindi valore all’app, e incrementerebbe l’engagement per post e comunicazioni non prettamente istituzionali, dal carattere più ironico e scherzoso.

Non ci sono ancora comunicazioni ufficiali sull’arrivo della reaction sul social, perciò per ora si può continuare a sopperire questa “mancanza” lasciando like e commenti del caso, o sfogando il tutto in una risata silenziosa e senza esternazione “digitale”.

Del resto è importante che nel luogo di lavoro trovi spazio anche un po’ di rilassatezza e divertimento, quindi perché non anche sul social ad esso dedicato? E poi, diciamocelo, quanto sarà divertente lasciare una funny reaction sotto a status o commenti di CEO megalomani e HR che credono di essere diventati guru spirituali?

Sperando di averti strappato un sorriso, godiamoci finalmente il weekend: appuntamento a venerdì prossimo con Read&Go!


Team Magilla

Un team di innovatori, smanettoni, analisti, marketer e designer di talento con la passione per il digitale in tutte le sue forme.

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