Kanye West acquista il social pro-Trump “Parler”, TikTok esclude gli under 18 dai live, Meta incassa il colpo e vende Giphy e Instagram testa i nuovi badge “Achievement”

Cos’è Parler, il social della destra americana acquistato da Kanye West

Hai letto le ultime news sul caso Kanye West? Nelle ultime settimane il rapper statunitense sta facendo parlare molto di sé. Se non sai di cosa stiamo parlando, ti aggiorniamo noi!

Tutto è iniziato dopo aver indossato una maglietta con la frase “White Lives Matter” alla Fashion Week di Parigi, quattro giorni dopo Kanye West ha pubblicato un post antisemita su Instagram ed è stato bannato e, per concludere l’opera, l’8 ottobre il musicista è stato bannato anche da Twitter (aveva 31,4 milioni di follower) in seguito alla pubblicazione di un contenuto dello stesso tenore.

La reazione di Kanye West? Acquistare il social network della destra americana da cui nacque l’assalto a Capitol Hill, che è una sorta di “raduno” dei supporter di Trump!

Ci riferiamo a Parler, il social molto simile a Twitter, ma predominato dal rosso (colore  che negli Usa simboleggia il partito conservatore) che si autodefinisce «la piattaforma pioniera dell’indelebile libertà di espressione», fatto «come i social venivano intesi alla loro nascita».

Come dicevamo, Parler ha avuto un ruolo molto importante nell’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021, non censurando i post che probabilmente non avrebbero trovato spazio su Facebook e Twitter. Dopo questo evento, Amazon aveva escluso Parler dai propri server, costringendo la piattaforma ad affidarsi a un altro provider, mentre Google e Apple l’avevano rimossa dai loro store (per poi reintrodurla, ma a patto di attivare un sistema di moderazione ed eventuale censura del discorso d’odio tramite intelligenza artificiale.

A comunicare l’acquisizione da parte di Kanye West è stata proprio Parler in una nota stampa, facendo sapere che le due parti sono giunte a un «accordo di massima». «In un mondo dove le opinioni conservatrici vengono considerate controverse, dobbiamo assicurarci di aver il diritto di esprimerci liberamente», queste le parole di West, noto conservatore e fiero sostenitore dell’ex leader della Casa Bianca Donald Trump.

Per ora non conosciamo le cifre dell’accordo, ma l’intesa dovrebbe essere definitiva entro la fine dell’anno.

TikTok, da novembre video live consentiti solo agli utenti maggiorenni

Arrivano i nuovi aggiornamenti di TikTok, ma questa volta non riguardano i miglioramenti dell’applicazione: la novità principale del social cinese consiste nel modificare le regole per limitare l’accesso a un determinato pubblico.

Proprio così, lo ha annunciato ByteDance, l’azienda cinese che sviluppa l’app: attualmente l’età minima per trasmettere le live è di 16 anni, ma a partire dal 23 novembre TikTok aumenterà l’età richiesta per avviare dirette sulla piattaforma a 18 anni.

La possibilità di realizzare eventi live riservati a soli adulti non farà di TikTok una sorta di piattaforma in pieno stile OnlyFans.

L’obiettivo è quello di evitare il più possibile l’ipotesi di abuso su minori, come già tristemente accaduto in passato. Le politiche di TikTok già vietano i contenuti espliciti, quindi le nuove regole non riguardano il fatto di aprire la piattaforma a nuove forme di intrattenimento. L’intenzione è fare in modo che, nel caso in cui uno stream dovesse utilizzare un linguaggio “colorato” o affrontare argomenti delicati, l’autore possa essere certo che il pubblico sia sufficientemente maturo per gestirlo.

«Vogliamo che la nostra community sfrutti al meglio le opportunità che il live può offrire senza compromettere la sicurezza. Riteniamo che questi aggiornamenti possano proteggere ulteriormente gli utenti più giovani della nostra community – spiega la società – Abbiamo in programma di introdurre un nuovo modo per i creatori di scegliere se preferiscono raggiungere solo un pubblico adulto nelle loro dirette».

Escludere la Generazione Z sarà davvero la soluzione?

Meta deve vendere Giphy: secondo la CMA viola la concorrenza

Anche in casa Zuckerberg le ultime news non riguardano un aggiornamento o un nuovo tool: la novità riguarda la questione GIF, o meglio l’acquisizione di Giphy, la società di illustrazioni animate che nel 2020 è costata a Meta 315 milioni di dollari.

Fin da subito l’Autorità Britannica di Regolamentazione della Concorrenza (CMA) aveva iniziato a indagare sull’operazione, per capire se avrebbe ridotto la concorrenza nell’ambito della pubblicità display e dei servizi di social media.

Infatti ad agosto 2021 la CMA ha sollevato l’ipotesi che la proprietà di Giphy da parte di Meta potesse impedire ai social rivali (come TikTok e Snapchat) di accedere alla libreria di GIF firmate Giphy.

Così l’Authority ha ordinato a Meta di vendere Giphy e il colosso statunitense ha presentato ricorso davanti a un tribunale britannico, ma proprio in questi giorni la CMA ha deciso che il gruppo di Mark Zuckerberg non può essere proprietario della società di illustrazioni animate e Meta non ha potuto fare altro che incassare il colpo.

Stuart McIntosh, presidente di un gruppo di inchiesta indipendente, ha espresso il suo parere a riguardo, riassumendo le motivazioni del tribunale britannico: «Questo accordo ridurrebbe significativamente la concorrenza in due mercati. Ha già portato alla rimozione di un potenziale sfidante nel mercato degli annunci display del Regno Unito, dando a Meta la possibilità di aumentare ulteriormente il suo sostanziale potere di mercato nei social media».

Come segnala Cnbc, è la prima volta che un’Autorità di Regolamentazione riesce a sciogliere un’acquisizione conclusa di una Big Tech e la risposta di un portavoce di Meta, oltre alla delusione per questa decisione, è stata che il colosso «accetta la sentenza come l’ultima parola sulla questione».

Instagram e il test degli Achievements per incentivare i Reels

La lotta di Instagram per incoraggiare i Creator continua e questa volta si materializza sotto forma di badge: arrivano i nuovi “Achievement”, dedicati ai Reels Creator!

È quanto emerge dalla nuova scoperta del “ricercatore di app” Alessandro Paluzzi, che raccoglie regolarmente le funzionalità in arrivo nel codice back-end delle app. In base alle sue ultime ricerche, pare proprio che Instagram stia sviluppando una nuova feature per i reels, che si chiama, appunto, “Achievements”.

Questo significa che tra non molto potremmo trovare una nuova opzione durante la creazione dei Reels che mostrerebbe alcuni badge in base alle prestazioni del contenuto: come “Trendsetter” (se è “cool”) e “Creative Streak” (se è nel mood “rock on”).

Gli Achievements sarebbero visibili solo a chi crea i Reels, con l’ipotesi (e la speranza, ndr) che questa funzione possa incentivare gli utenti a pubblicarne di più.

Ma è davvero così? Gli utenti guardano i Reels perché sono interessati o perché è Instagram a mostrarli con il solo fine di attirare click?

Il capo di Instagram Adam Mosseri ha affermato che le persone guardano sempre più video nell’app in entrambi i casi. Quindi ipotizziamo che Instagram si stia semplicemente avvicinando alle tendenze di mercato respingendo il più possibile la concorrenza di TikTok (che grande novità eh?).

… Chissà se Achievements sarà il metodo migliore per convincere più utenti a pubblicare Reels!


Hai voglia di leggere altre news? Ti diamo appuntamento a venerdì prossimo con il nuovo numero di Read&Go!


Linda Colella

Content & Community Manager

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