Uno studio di Twitch svela perché la piattaforma è perfetta per la Gen Z, TikTok Book Club arriva in Italia, Instagram è il canale digitale al top per l’industry del vino, Facebook elimina alcuni campi delle informazioni personali

Twitch svela con uno studio i segreti della Gen Z

Uno studio condotto Twitch a livello globale cerca di rispondere alle domande su cosa fanno i giovani di oggi, come si comportano, che coinvolgimento hanno con le loro community.

Si tratta del Leading Cultural Change, in cui servendosi di elementi di analisi semiotica, questionari e focus group virtuali, si sono individuati insight utili ai brand per costruire un rapporto solido con il nuovo pubblico emergente.

È emerso in particolare che la priorità dei brand è imparare a parlare la lingua dei giovani adulti che popolano gli spazi digitali, e dal Leading Cultural Change emerge come Twitch sia uno spazio accogliente non solo per le persone, ma anche per i brand

Per i brand diventa sempre più prioritario instaurare un dialogo con i giovani adulti che fanno parte di quella che chiamiamo Generazione Twitch – spiega Nicoletta Besio, Sales Director per l’Italia di Twitch – In poco più di un decennio avranno pieno potere d’acquisto e saranno loro gli interlocutori primari. Il momento di coinvolgerli è questo, ma per farlo è necessaria una comprensione profonda delle dinamiche di comunicazione proprie di questo pubblico emergente.

Nel Leading Cultural Change, i comportamenti emergenti messi in evidenza e che meglio riflettono i valori culturali di queste generazioni sono:

  • dal costruire artificialmente al fare autentico
  • passaggio dalla rigidità alla fluidità
  • trasformazione dell’esclusività in inclusività
  • dall’essere passivo al fare in collaborazione
  • dall’essere disimpegnato al fare propositivo.

Millennial, Gen Z e Gen Alpha sono portatori di un cambiamento culturale che stravolgerà gli anni a venire e non è un caso se Twitch sia in prima linea per intercettare la generazione dei giovani adulti: non c’è nulla su internet che gli assomigli. È un luogo genuino, informale, dove i rapporti interpersonali e i talenti di ognuno sono incoraggiati, hanno spazio per crescere, insieme ai valori da cui sono animati.

TikTok Book Club arriva in Italia

Cosa succede quando la passione per la letteratura incontra linguaggi, attitudini e trend del social del momento?

Nel mondo iper digitalizzato in cui viviamo, anche la letteratura si fa esperienza virtuale da condividere con hashtag, nello specifico #BookTok

Non si tratta di una semplice moda passeggera, ma di una vera e propria rivoluzione social, cui ormai anche l’editoria deve riferirsi. Nel 2022 la lettura non può più considerarsi solo un passatempo solitario, ma diventa un fenomeno social.

A dispetto del monito per cui “i ragazzi di oggi non leggono più”, #BookTok mostra come l’unica impellenza fosse trovare modi coinvolgenti e in linea con le attitudini odierne con cui invogliare i giovani a raccogliersi intorno a questo fondamentale topic culturale che è la letteratura.

Il Tik Tok Book Club è quindi un hub speciale e strutturato, un vero e proprio gruppo di lettura e confronto, capace di aggregare migliaia (milioni!) di persone. 

Il libro scelto per inaugurare il primo mese di Tik Tok Book Club Italia è un grande classico: Persuasione di Jane Austen. Un libro scritto nel 1861 recentemente adattato da Netflix, con protagonista Dakota Johnson nei panni dell’eroina di Austen, Anne Elliot.

Instagram è la piattaforma del wineloving

È Instagram il social più florido per lo sviluppo e la promozione del panorama wine.

Lo studio condotto da Omnicom Pr Group Italia, società di consulenza strategica in comunicazione, fa infatti emergere che sul canale si è registrata una crescita del +20% dei follower in aggregato sul 2021 nel mondo digitale del vino.

Nella ricerca in questione è stata analizzata la presenza e le attività online delle prime 25 aziende vinicole italiane per fatturato secondo l’indagine Mediobanca 2022, e al di là del successo di Instagram le altre evidenze sono che Facebook registra una crescita di un valore inferiore all’1%,  “quando si parla – specificano i ricercatori – di fan base per i marchi analizzati”.

Vi è poi YouTube, presidiato da 16 aziende (contro le 13 del 2021) mentre il discusso Twitter vede la presenza di solo 9 aziende (confermando il dato registrato nel 2021).

Su Facebook più tutela della privacy?

Stop alle info riguardanti orientamento religioso e politico su Facebook.

Dal 1° dicembre la piattaforma modificherà la sezione delle informazioni personali, eliminando alcuni campi tra cui orientamento religioso e opinioni politiche, ma anche orientamento sessuale e indirizzi. 

Invariate resteranno le info di contatto e quelle sulle parentele.

La mossa non avrà una grande ripercussione pratica sull’uso di Facebook, ma riflette un cambio di paradigma nel contesto del trattamento dei dati sensibili

La privacy è oggi una preoccupazione importante e Meta stesso si è impegnato molto su questo punto negli ultimi anni; in un’epoca in cui lo stalking e le molestie online sono fin troppo comuni, le persone oggi sono infatti meno inclini a condividere informazioni sui profili e più interessate alla tutela della propria sicurezza.

Per questo venerdì è tutto, appuntamento alla settimana prossima per fare un nuovo carico hot news!


Sara Costantini

Content Manager & Copywriter di Magilla. Semiologa for dummies, sognatrice ad occhi aperti, scrittrice ad occhi chiusi.

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