Il real time marketing scatenato da Shakira, la sostenibilità secondo Samsung e Patagonia, l’evoluzione del Veganuary e il divieto di TikTok presso le Università USA

Shakira e il real time marketing di Casio e Renault

Le storie d’amore finiscono tutti i giorni, ma si sa che quando si tratta di celebrities tutto è amplificato all’ennesima potenza… Tuttavia nessuno aveva mai battuto il record della fine dell’amore tra Shakira e il suo ex marito Gerard Piqué.

Andiamo per gradi: il weekend scorso la cantante ha ufficializzato la rottura con l’ex calciatore pubblicando il nuovo singolo “Session 53”, un manifesto di vendetta che lo accusa di averla tradita con una modella più giovane e che ha collezionato 64 milioni di visualizzazioni su YouTube in 24 ore, diventando il brano latino con più views in un giorno sul social di proprietà Google.

Oltre ad aver dissato pesantemente Piqué, Shakira ha tirato in ballo diversi brand, coinvolgendo Casio e Renault in una diatriba mediatica incredibile: nel testo della canzone Shakira fa partire i paragoni tra lei e la nuova fiamma dell’ex, facendo riferimento ai due brand cantando “Hai scambiato una Ferrari con una Twingo, hai scambiato un Rolex con un Casio…“.

E così la canzone è diventata virale e il weekend scorso è diventato un incubo per i reparti marketing di Casio e Renault, a causa del vortice di reazioni che le due aziende hanno dovuto gestire all’improvviso.

In questo modo si sono create delle occasioni di real time marketing che sono state sfruttate in modo eccellente dai brand e dalle relative community.

Casio ha modificato la bio di Twitter con “Potremmo non essere un Rolex, ma almeno non siamo stati scaricati per Clara Chia”, twittato mille frecciatine a Shakira e ha pubblicato un post con su scritto “We are Piqued”. Mentre Renault ha risposto con un tweet dal suo account spagnolo con “Pa tipos y tipas como tú” (letteralmente “Per ragazzi e ragazze come te”) e con un manifesto affisso a Barcellona in cui paragona la comodità e altri pregi della Twingo rispetto alla “rivale” Ferrari.

Come si è espresso Piqué? Ha approfittato della situazione per promuovere la sua Kings League, annunciando una partnership con una linea di orologi Casio e presentandosi al torneo a bordo di una Renault Twingo. In tutto ciò Casio ha smentito la sponsorizzazione con la Kings League, mentre Renault non si è espressa sul tema.

Instant marketing? Casio e Renault, lo state facendo mooolto bene!

Samsung e Patagonia insieme per l’ambiente

Il tema della sostenibilità è sempre più presente nella nostra vita quotidiana e quest’anno due brand che conosciamo bene hanno deciso di impegnarsi il più possibile per il clima e lo sviluppo sostenibile.

Nasce così la partnership tra Patagonia e Samsung per arginare la diffusione negli oceani di microplastiche provenienti dal bucato con dei filtri aggiuntivi per lavatrici e sacchetti protettivi per la biancheria.

La collaborazione è stata annunciata al Ces 2022 di Las Vegas, l’evento tecnologico più influente al mondo, con Samsung che ha svelato la sua vision “Together for Tomorrow”.

Nel comunicato diffuso dal colosso dell’elettronica, Vincent Stanley (Director of Philosophy di Patagonia) ha dichiarato che la dispersione di microplastiche nell’acqua a seguito dei cicli di lavatrici è un «problema serio, che non possiamo risolvere da soli». E si è congratulato con gli ingegneri di Samsung per l’impegno e il lavoro svolto, definendo questa unione delle forze come un «perfetto esempio della collaborazione di cui abbiamo bisogno per invertire la rotta del cambiamento climatico e ridonare salute alla natura».

La risposta di Samsung: «Patagonia è nota per il suo impegno verso materiali innovativi che riducono gli effetti dannosi per il pianeta. L’azienda continua a supportare Samsung in vari modi, per esempio conducendo test di prodotto, condividendo le proprie ricerche e avvicinando Samsung alla ong Ocean Wise. Samsung sta perseguendo il miglioramento dei propri prodotti introducendo misure attente all’ambiente e volte ad eliminare l’impatto nocivo delle microplastiche».

La vision “Together for tomorrow” è senza dubbio un piccolo grande passo per incoraggiare il cambiamento positivo e stimolare la risposta verso i problemi più urgenti del nostro pianeta.

Veganuary e il trend della cucina vegana: si fermerà al mese di gennaio?

Per alcuni il mese di gennaio è il primo mese dell’anno, per altri è il mese del detox: nasce così il Veganuary, il mese dedicato alla consapevolezza del regime alimentare veg!

Veganuary è l’occasione perfetta per smaltire le “abbuffate” delle feste che porta alla crescita delle ordinazioni a domicilio di piatti vegetariani e vegani. Secondo l’ Agen Food, a gennaio gli italiani provano a dedicarsi ad un’alimentazione senza elementi di origine animale e, a quanto pare, proprio in questo periodo dell’anno Uber Eats ha registrato il +22% di ordini di cibo veg.

Già nel periodo 2021/22 la piattaforma di food delivery aveva registrato un incremento superiore al 22% rispetto al 2020/21. Da Uber East affermano anche che «Durante lo scorso anno sono aumentati del 23% i ristoranti che propongono opzioni plant-based sull’app».

Ci tengono poi a specificare che «Se nel 2021 gli utenti hanno ordinato maggiormente dolciumi di vario tipo come cornetti, brownie e torte, ma anche burger a base di legumi e spezie, nel corso del 2022 la pasta alla carbonara in versione vegana e i cibi orientali vegetali quali noodles, gyoza e dumpling sono state le pietanze maggiormente preferite».

E, mentre il trend prende il sopravvento con innumerevoli proposte di ricette vegetariane e vegane, in molti stanno valutando di proseguire il Veganuary oltre il mese di gennaio, perché ciò che mangiamo può fare la differenza per noi, per gli animali e per il pianeta.

TikTok viene vietato nelle Università USA

Come già anticipato qualche tempo fa, negli Stati Uniti c’è una crescente preoccupazione riguardo all’uso di TikTok e per questo motivo, oltre agli organi governativi, anche alcune Università stanno iniziando a proibire l’utilizzo dell’applicazione.

La causa di tale scelta è sempre la stessa: si teme che TikTok possa essere utilizzato dal governo cinese per raccogliere le informazioni sensibili degli utenti. Per questo Università come Auburn University, Idaho State University e Boise State University hanno già proibito l’uso di TikTok. Quali sono le conseguenze di tale decisione?

Il divieto non è solo una questione di sicurezza, ma anche di promozione delle Università. Infatti, mentre alcuni istituti hanno provveduto a bloccare la creazione di profili TikTok universitari, gli studenti hanno espresso forti dubbi circa gli effetti negativi che questo divieto può portare sulla promozione delle Università. Non avere un profilo TikTok di ateneo implica maggiori difficoltà nell’intercettazione di possibili nuovi iscritti e può avere un impatto negativo sulla visibilità delle varie società sportive, confraternite, giornali e radio universitari.

In risposta a queste decisioni, TikTok si è detta «particolarmente dispiaciuta di vedere le conseguenze collaterali di politiche adottate di fretta che ora iniziano a mostrare i loro effetti anche sulle Università e sulla loro capacità di attrarre studenti, creare comunità, gruppi, pubblicazioni per il campus». Infatti ByteDance ha proposto nuove e ulteriori misure per rendere l’algoritmo ancora più trasparente, per consentire una maggiore supervisione da parte delle autorità.

Finirà mai questa guerra fredda tra ByteDance e il governo americano?

Non temere, torniamo la prossima settimana con altre news e un altro numero di Read&Go!


Linda Colella

Content & Community Manager

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